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L'origine dei dolci sardi

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Il mito del tesoro nascosto racconta l’origine dei dolci sardi

“Una donna, guidata da una luce, entrò nel grembo di una montagna

e trovò una cassapanca piena di preziosi.
All’improvviso i gioielli degli dei diventarono dolci per gli uomini.
Il segreto della loro fattura era scritto sulle tavolette di pietra.
La donna portò il suo tesoro nel luogo della festa:
tutti assaggiarono e furono presi da incantesimo.
Ancora oggi i dolci della festa rinnovano i piaceri dello sguardo e del gusto.
Doni di natura ma anche frutto di una cultura secolare.
Anna P., erede dell’antico segreto, è la firma dell’opera artigiana:
arte della bottega e intimità della casa.

Il marchio è l’identità che racconta una genealogia.

Ogni dolce è un originale.

Ogni forma è un totem.

Lavorare i dolci è una fattura magica: pur nella chiarezza piena degli ingredienti,

ancora persiste il mistero della composizione.

C’è un’alchimia che svela e nasconde il segreto della lavorazione.

Anna P., maga e artista, racconta che il dolce si fa da sé:

c’è un’intima corrispondenza tra mandorle e miele della stessa valle.

Hanno bevuto la stessa acqua segreta, hanno respirato la stessa aria tersa,

hanno succhiato gli umori della madre terra.

Perciò gli ingredienti, seguendo la loro natura,

tendono a comporsi in un’amicizia di colori e di sapori.

Il sapore non appartiene solo al gusto ma anche al tatto, alla visione e all’olfatto.

Per capire questa corrispondenza dei sensi presi dal piacere

bisogna conoscere il “genio del luogo”.

L’identità del territorio è la valle di Oliena:

i santuari del mito e della storia sono le fonti del Gologone, il villaggio nuragico di

Tiscali, la grotta delle fate che ha nome la Voce.

L’ambiente naturale è quello del parco del Gennargentu.

I dolci sono offerti a tutti nella dimensione del dono.

La ricca gamma di colori e forme esprime il linguaggio dei sentimenti:

Amarettos, Papassinos, Aranzadas, Pistokkeddos, Ciambellas, Marigosos,

Corikkeddos, Su Gattò De Mendula, Durke De Mendula, Durke De Nizzola,

Durke De Nuke, Ruvidos, Casadinas, Guelfos.

Su Pistiddu ha le trame della seduzione.

La differenza è pregio. La varietà è ricchezza.

Ogni nome svela il segreto del dono. Ogni forma è originaria.

Anna P.: L’identità è lo stile, il valore è la qualità.

Il tempo arcaico appartiene ancora al nostro presente:

I dolci Anna P. ne sono i testimoni.”

Bachisio Bandinu